lunedì 6 luglio 2015

Recensione di "Non ti meriti niente" di Mithraglia


Raccolta di poesie
Titolo: Non ti meriti niente
Autore: Mithraglia

Salve a tutti i lettori, oggi voglio proporvi la recensione di una raccolta di poesie, dell'opera del “poeta maledetto”, la cui identità è celata, che si fa chiamare Mithraglia.
La sua poesia è provocatrice, fuori dagli schemi, piena di disillusioni e sofferenza, e rappresenta di certo un richiamo ai poeti cosiddetti maledetti di qualche secolo fa, che per primi sfidarono l'ordine della società con le loro opere di denuncia sociale e rottura degli schemi e dei pudori.
L'opera “Non ti meriti niente” di Mithraglia racchiude numerosissime poesie che sembrano stralci di vita quotidiana, colorati dai grigi più scuri della sofferenza, della provocazione, della disillusione e della delusione.

La lettura è stata impegnativa, non perché il linguaggio usato da Mithraglia fosse difficile o poco comprensibile: al contrario, le poesie sembrano estratti di una storia più grande, mini-racconti di momenti, immagini, visioni, sentimenti, illusioni, pensieri e riflessioni nichiliste, a volte sarcastiche.
La lettura, però, impegna perché tira in ballo tutto ciò che di nascosto c'è nelle persone, nella società, rivela lo sporco nelle relazioni, i comportamenti stereotipati e conformi alle mode malate dei giorni nostri. Svela le illusioni da cui siamo afflitti, sviscera le speranze vane e le visioni distorte, dipingendo un quadro realista, pessimistico, macchiato dalle esperienze negative, dalle delusioni ricorrenti, da un ripetersi costante del ciclo speranza-delusione-sofferenza che tutti abbiamo sperimentato almeno una volta nella vita.
L'amore, la passione, la voglia di vivere, sono spezzate e ricondotte a un disegno più grande dove non esiste spazio per i sentimenti autentici perché è necessario difendersi: dagli altri, che inseguono successo e rivalsa cercando di affondare il prossimo; dai propri sentimenti che potrebbero ucciderti; da se stessi e dalla speranza. La speranza è la bastarda che illude e che permette al dolore di fare più male.
Il linguaggio che Mithraglia utilizza è semplice e al tempo stesso sconvolgente per le sue uscite spiazzanti, le parole forti utilizzate al punto e al momento giusto, che affondano nell'anima come schegge di vetro appuntito e fanno male, per la loro crudezza e veridicità. Un sottile filo di sarcasmo, macabro e rassegnato, vuole esorcizzare la sofferenza, portare il lettore su una nuova dimensione, mostrando che si può sopravvivere, in qualche modo, a tutti gli attacchi che la vita ci sferra.
I sentimenti che esprime Mithraglia sono scettici, a volte terribili ma così veri e palpabili. Esplicita ciò che la maggior parte delle persone non ha il coraggio di dire, che forse neanche pensa, ma sente.
E nel leggere giunge una cruda consapevolezza che colpisce allo stomaco come un mattone.
Racconta di sentimenti contrastanti, di come il peccato di una persona sia riflesso in coloro che lo circondano, e come proprio coloro che giudicano commettano quello stesso peccato nella maniera peggiore possibile. La sua poesia narra, in una atmosfera di mancanza di comprensione, di disillusione confermata e di dolor sopito dall'apatia.
Le persone sembrano tutte uguali, contagiate dal conformismo che intacca tutto come un virus.
La speranza è qualcosa di remoto, calpestato e stropcciato, solo una live ombra di quello che era in passato. E' solo l'inerzia che permette di andare avanti.
Ma, personalmente, in questa desolazione, ho trovato un pizzico di amore che pervade ogni sentimento, ogni visione, ogni sensazione. L'amore sopravvive, nonostante tutto.
“Non ti meriti niente” è un'opera interessante e atipica, che coinvolge il lettore e che lo fa sentire compreso e spinto verso nuove consapevolezze. Consiglio vivamente questa lettura, che mi ha piacevolmente impressionato e fatto riflettere.

Sabrina


Nessun commento:

Posta un commento